I flyer nel panorama dei mass-media in occidente

Andiamo a trattare l’importanza del media “flyer” nell’universo dei fenomeni underground.

In particolare ci occupiamo di quello che hanno significato in un caso emblematico, la propaganda tramite questo mezzo di comunicazione (assieme al passaggio di informazioni verbali) e la scelta stilistica adottata per i locali lanciati dal leggendario art-director Vasco Rigoni.

Continua a leggere

Daniele Baldelli e il sound Cosmic!

(If English is your first language and you could translate this text, please contact me)

Di Baldelli e del locale più famoso in cui lavorò, mi parlò all’epoca dell’allora leva obbligatoria un mio commilitone, il quale, oltre a una fornitura settimanale di recioto dei colli veronesi di sua produzione e pure di sigarette, mi portava le cassette (dall’audio rovinatissimo) del locale e mi raccontava notizie su questa discoteca, certamente riferitegli da amici più grandi.

Fu una storia che mi rimase impressa per le analogie di quella del Movida, con tutto l’hype che si era creato attorno alla discoteca jesolana durante la mia adolescenza, lo ritenevo un locale senza precedenti e mai avrei pensato che in effetti altri luoghi, senza alcuna connessione con quello veneziano, avessero peraltro un decennio prima creato attorno alla consolle e alla pista da ballo una stessa aurea di leggenda.

E’ incredibile il fatto che proprio oggi stavo pensando a questi racconti del mio compagno di naja e che questa sera in uno stupefacente caso di sincronicità junghiana mi trovo nella bacheca di Facebook un post che parla di una raccolta dei cinquanta pezzi preferiti da Baldelli stesso dalla selezione del locale. Anche per questo motivo lo condividerò con voi.

Alla luce di quanto esposto sopra, potevo aver dato tanto spazio al Movida in questo tumblelog senza dare la giusta evidenza a quest’altro locale altrettanto mitico.

Baldelli

La leggenda di questa discoteca situata dalle parti del lago di Garda iniza nei tardi anni ’70 quando Baldelli ne diventa resident dj e comincia a proporre il proprio stile di mixaggio sperimentale. Questo stile combinava un range di generi estrememente ampio, dall’elettronica europea al reggae, dal synth pop al folk africano, spesso suonato a velocità differenti da quella originale con l’introduzione di effetti e drum machine. Lo stile internazionale e ipnotico di Baldelli creò le basi del Cosmic sound, un movimento che si situò come separato dalla scena Italo-disco.

Baldelli è ancora sulla scena, suonando i suoi mix esotici in giro per il mondo e allo stesso tempo portando il suo personale marchio di “altra” world music. Solo la scorsa settimana ha prodotto in coppia con Marco Dionigi una rilavorazione  retro-futuristica di “Ancora tu” di Róisín Murphy, ex cantante leader dei Moloko:

Fonte: The Vinyl factory

Questa collaborazione non è casuale: è lo stesso Dionigi che ci spiega come la sua stessa carriera sia avvenuta dall’opera di Baldelli per ‘gemmazione’! Ascoltando i suoi ritmi “cosmici” da ragazzo ha sviluppato quel gusto per il battito lento e sincopato che lo contraddistingue da sempre e che è diventato il suo marchio di fabbrica, una cifra stilistica pressochè unica, anche perché molte delle tracce che suona sono anche da lui prodotte.

Conseguenza quasi ineluttabile l’inizio di un sodalizio con lo stesso Baldelli, iniziato oltre vent’anni fa e mai interrotto!

In chiusura un breve documentario sul Cosmic: