La trilogia degli Illuminati e le sue filiazioni

Cominciamo ad abbozzare un articolo riguardo l’opera di Robert Anton Wilson e Robert Shea e tutto quanto è sorto per gemmazione negli anni a venire. Ci sono fior di siti e tanto di pagine su Wikipedia a questo riguardo, ma cercherò di darne una mia visione personale e una particolare contestualizzazione nel solco di quanto narrato in questo tumblelog.

La Trilogia nasce a partire dal primo romanzo “L’occhio della piramide” del 1975, per poi proseguire con “La mela d’oro” e “Il leviatano” forse prendendo in parte il suo spunto da testi precedenti come quella sorta di hard-boiler mistico di “Mumbo Jumbo” dell’autore afro-americano Ishmael Reed, testo degli anni ’30 dello scorso secolo; si narra da molte fonti che sia stata lo spunto per best seller di divi della pagina stampata come Umberto Eco col suo “Il Pendolo di Focault” e la saga di Robert Langdon di Dan Brown. Certamente il saggio inetichettabile di John Higgs, “Complotto” nella versione italiana e “KLF” nella versione originale, tratta ampiamente il putiferio e l’entusiasmo sollevato negli anni da questa deflagrante Trilogia.

Io li segnalo come dei titoli assolutamente imprescindibili per chi si interessi agli argomenti e ai filoni trattati nel mio blog e invito tutti a tuffarsi nell’incredibile avventura per la mente provocata dagli strippi psichedelici del duo americano!

Mentre per quanto riguarda il saggio sui KLF di Higgs, che possiamo definire una “mega-recensione” sull’opera del duo Drummond-Cauty nelle varie denominazioni utilizzate negli anni, voglio suggerire il confronto tra questo incredibile approfondimento, con quello che comporta nella fruizione di un progetto di tale complessità (a volte sconfinante nell’astruso e nel puro dada/situazionismo) e quello che è stato per quanto mi riguarda uno dei maggiori fari nella scoperta del rock (o almeno era quello che avevo pensato in larga parte almeno a fino questo confronto impietoso), ovvero l’italiano Piero Scaruffi, esportato da decenni negli USA nella sua qualità di ricercatore. Questo eclettico soggetto è per alcuni appassionati di musica una leggenda (tra luci e ombre) nella categoria dei critici musicali, avendo scritto i sei volumi de “La storia del rock” di Arcana Editrice, poi confluiti nel suo delirante sito enciclopedico sulla storia dell’arte mondiale dalla nascita di Abramo in poi. Questo lavoro, che egli pretende essere esaustivo sull’argomento, si vede nel raffronto col lavoro di Higgs quanto abbia un approccio superficiale, basato su un frettoloso ascolto e su una raffazzonata raccolta di informazioni. Leggete la scheda collegata al link che riporto qui sotto e tiratene le conclusioni:

Piero Scaruffi – KLF

Non si fa così caro Piero, ma grazie del tuo indiscusso impegno!

Se passiamo a definire il contributo del libro di Higgs invece, ogni fan dei KLF dev’essere profondamente grato per questo lavoro, che mette in connessione passo-passo la saga de “The Illuminatus” con i pezzi del duo, facendoci comprendere esaustivamente la progressione di album, gag situazioniste, uscite e rientri in scena di questi due folli personaggi e certi atti da loro espressi lungo un percorso ormai ultra trentennale.

Bibliografia:

il sito di Robert Anton Wilson

Complotto – John Higgs – Nero Edizioni

Mumbo Jumbo – Ishmael Reed – Rizzoli