VESTAX Mixstation AA-88

Andiamo a descrivere in questo articolo un componente audio molto speciale: la Mixstation AA-88 di Vestax.

Prima di descrivere l’integrato in oggetto sarebbe opportuno presentare il brand, glorioso e allo stesso tempo piuttosto controverso, a partire dalla scelta di marketing fatta fin dagli inizi, ovvero quella di rivolgersi esclusivamente a musicisti in un primo tempo e poi solo ai dj, senza inserirsi nel gigantesco ambito “consumer”, da dove si presume i concorrenti, Pioneer e Matsushita-Panasonic abbiano ricavato in questi anni la gran parte dei rispettivi fatturati, con progetti molto più semplici ed economici di quelli che giocoforza bisogna proporre ai professionisti.

Vestax inizia la sua avventura nel 1977 e la termina nel 2014, non riuscendo perciò a durare neanche quattro decenni pieni. In questi anni inserisce bellissime apparecchiature e di livello assoluto, assieme ad altre idee che hanno fatto letteralmente irritare diversi fan del marchio, giradischi basculanti, altri a forma di chitarra elettrica, macchine per incidere dischi in piccola scala dal costo comunque elevato, e non ultimo il mixer che prendiamo qui in esame, di cui molti si sono chiesti il perché della presenza di un registratore MiniDisc, ma soprattutto di un sintonizzatore radio. Diciamo che in questo caso la proposta di “Active Audio” del costruttore, così si chiamava la linea di cui facevano parte anche il mixer PMC 01A, la consolle compatta CDX-12 e gli altoparlanti VRM-1 è stata poco compresa dalla clientela (oltre che spinta in modo non troppo convinto dal brand), mentre ritengo che per un mercato di nicchia fosse in potenza molto apprezzabile.

Fanno venire parecchi dubbi anche i nuovi mixer e amplificatore della rediviva StpVestax, che da qualche anno propone questi due singoli componenti (che dal vero hanno visto in pochissimi) a prezzi ufficiosi talmente elevati da ritenersi difficili da considerare anche in una mega-discoteca, ma questa è un’altra storia. Vediamo ora invece la Mixstation AA-88!

Apparecchiatura multifunzionale per eccellenza, si compone in un’unica unità integrata di:

  • Lettore CD con controllo del pitch +/- 8%
  • Lettore/registratore MiniDisc
  • Radio con bande differenti a seconda del Paese di destinazione
  • Pre-amplificatore/mixer a tre canali
  • finale di potenza da 2×15 watt

Ma è dal punto di vista stilistico che questo esclusivo integrato si distingue da qualsiasi apparecchiatura di produzione/riproduzione musicale: non vi è infatti nessun componente professionale, né alcun home hi-fi che abbia in comune gli aspetti stilistici della Mixstation, anzi se vogliamo la AA-88 prende finemente spunto da entrambi i mondi e dosa gli elementi in maniera così raffinata da proporre un design completamente inedito. Lo possiamo solamente associare per dimensioni e qualche nota esteriore al super-mixer PMC-60, di alcuni anni anteriore, di cui per inciso possiamo riferire da fonti ben informate che un esemplare fosse stato scelto nientemeno per la consolle del Cocoricò di Riccione (io di quella discoteca frequentavo il Titilla, il privè house, e il morphine, la zona chill out; dalla sala grande ci sono solo transitato raramente, la gabber che suonavano all’interno mi disgustava).

Vestax PMC-60 Professional mixing controller

Le dimensioni fuori-standard, più largo e più profondo dei comuni hi-fi da rack domestico prende spunto dall’ambito dei mixer professionali, il PMC-60 appunto, il mondo TASCAM etc., così come l’inclinazione dei magnifici display dai caratteri retroilluminati azzurri, il palissandro massello utilizzato per i fianchetti del mobile, il mobile formalmente diviso in due unità, descritte dalla scanalatura orizzontale presente nella facciata, e le due gradazioni di verniciatura color champagne, lo rendono di un’eleganza senza paragoni.

Quasi profetica la suddivisione nei due blocchi, che ricalca quella che sarebbe stata attuata venti anni più tardi con l’uscita (si fa per dire, visto che dal vero credo non li abbia visti ancora nessuno) dei due componenti separati Phoenix e Starling del rinato brand StpVestax.

Sul retro, in alto a sinistra un’ampia serie di ingressi permette di connettere al mixer/pre-amplificatore varie unità fra cui ovviamente i giradischi (vi sono due ingressi phono) e sulla parte posteriore destra si presenta anche un bel dissipatore passivo per raffreddare la sezione di amplificazione; anche se l’AA-88 emette soli quindici watt per canale, dobbiamo tener conto che il finale è integrato a sintonizzatore, registratore/riproduttore mini-disc, lettore-cd e mixer.

Questo pre-ampli/mixer, da approfondite ricerche svolte negli ultimi anni, che mi hanno portato con molti sforzi anche economici a recuperarne tre unità (oltre alla probabile unica coppia disponibile al mondo di diffusori VRM-1, sempre dello stesso marchio), fu prodotto e commercializzato dal 1996 al 1999 dal celebre produttore giapponese specializzato per le attrezzature da disk-jockey e con il pallino per i progetti fuori dagli schemi, a un prezzo attorno alle 1300£/1900$; pare che la AA-88, a causa del valore molto elevato, oltre che a delle dimensioni fuori-standard e a una certa delicatezza data dalle finiture pregiate, sia stata prodotta in pochissime unità. Dai dati recuperati, ritengo che le AA-88 esistenti in tutto il mondo siano in un ordine di grandezza tra le venti e le trenta unità, in prevalenza in Giappone e negli USA e quelle oggetto di compravendita tra collezionisti negli ultimi due lustri a livello planetario, starebbero a quanto pare entro le dita di una mano.

La Mixstation Vestax AA-88 abbinata ai monitor VRM-1

Le prestazioni sono di livello “state-of-the-art” e la presenza dell’apparecchio in un ambiente è di assoluto rilievo, perciò desidero condividere con tutti voi la conoscenza di questo meraviglioso mixer, eguagliato solo dal modello Phoenix (indicativo anche nel nome della rinascita del brand dopo il fallimento del 2014), affiancato dal finale Starling, per un’accoppiata che andrebbe a sostituirlo (in parte, dato che non presentano né sintonizzatore, né strumenti di registrazione di alcun tipo) a prezzi stellari oltreché ufficialmente non noti, si dice tra i diecimila e i ventimila euro per la coppia.

Bibliografia:

Articolo da hifiaudiovintage.

Il sito della rediviva stpVestax

La scheda sul database gearogs

La scheda degli altoparlanti VRM-1 su gearogs

La scheda della cuffia monofonica KMX-3 su gearogs, ideale complemento del mixer AA-88

Articolo su DJMag sul nuovo mixer Phoenix che ne attesta il prezzo

Un pensiero su “VESTAX Mixstation AA-88

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